La scuola a casa: il racconto dei nostri genitori

La scuola a casa: il racconto dei nostri genitori

Sono Elisabetta, mamma di Alvise e Jacopo. 

Ancora prima che nascessero i mei figli pensavo: "Quando sarò vecchia ripenserò al mio passato, e non voglio accorgermi un po' in ritardo che non mi sono concessa il tempo necessario per vederli crescere" ( “Le emozioni dei bambini”  Isabelle Filliozat ). Pur essendo una mamma a tempo pieno, vivo una vita frenetica, dettata da una routine che non sempre mi ha permesso in questi anni di vivere appieno i miei figli. In questo periodo così strano e surreale ho accolto l'opportunità di passare le mie giornate ad osservarli e ad assisterli nelle attività che le insegnanti gli propongono. 

I miei figli non sono ancora autonomi nell'organizzazione della giornata ma abbiamo impostato una routine, abbiamo trasformato casa cercando di portarci un po' di scuola e loro sanno che se hanno bisogno io o il padre, che in questo momento sta lavorando da casa, ci siamo. Finalmente noi genitori abbiamo l'opportunità di toccare con mano questo metodo IB che tanto ci ha affascinato quando sceglievamo la scuola per loro. Siamo felici di constatare come l'online learning proposto dagli insegnanti sia sempre ricco e stimolante. Non sempre riusciamo a completare tutte le attività ma senza sensi di colpa approfondiamo gli argomenti che più ci piacciono, applichiamo la matematica in cucina o ai giochi che facciamo, creiamo musica e diamo spazio alla nostra fantasia ed immaginazione.

Cerchiamo di vivere il presente, pensando al passato che è stato e guardando ad un futuro che speriamo arrivi presto. In quel futuro arriveremo con più fiducia in noi stessi, più determinati e motivati a continuare quest'esperienza di apprendimento che ha coinvolto tutta la nostra famiglia.

Siamo grati di aver potuto constatare che la scuola non è fatta di semplici nozioni e di programmi ma di relazioni profonde che mettono gli studenti al centro del percorso formativo e che ogni giorno arrivano nella nostra casa. Grazie alla tecnologia, all'utilizzo degli iPad e della rete riusciamo a connetterci ai nostri insegnanti e ai nostri compagni e a colmare quel vuoto creatosi da un giorno all'altro. Riusciamo ad esprimere il nostro bisogno di sentirci vicini e di appartenere ad una comunità scolastica che malgrado tutto è viva ed attiva.